Uso delle rinnovabili

Per massimizzare l’uso delle rinnovabili quanto è importante la distanza tra luogo di produzione e di consumo?

Giovanni Velato, #OPEN_TO_WORK

Giovanni Velato

 
Esperto Mobilità Integrata Sostenibile – Mobilità Elettrica diffusa
 

 

L’importanza Cruciale, ma Gestibile con le Giuste Strategie

La distanza tra produzione e consumo è unfattore criticoper massimizzare l’uso di eolico e solare, ma non è un ostacolo insormontabile. La sua importanza si declina in tre dimensioni principali:efficienza, costi e stabilità della rete.

1. Impatto Diretto: Perdite di Trasmissione e Costi

  • Perdite di energia: Trasportare elettricità su lunghe distanze comporta perdite pereffetto Joule(riscaldamento dei cavi). In linee a corrente alternata (AC) tradizionali, le perdite sono tipicamente del2-5% ogni 1000 km. Tecnologie come l’HVDC (High Voltage Direct Current) le riducono a circa1.5-2% per 1000 km, ma richiedono costose stazioni di conversione.
  • Costi dell’infrastruttura: Costruire linee di trasmissione ad alta capacità su grandi distanze èmolto costosoe soggetto a impatti ambientali e opposizioni locali (il fenomeno “NIMBY” – Not In My Back Yard).

2. Il Problema Fondamentale: Mismatch Geografico

Le migliori risorse rinnovabili sono spesso lontane dai grandi centri di consumo:

  • Solare ad alta irradianza: Deserti (es. Sahara, Australia), zone poco popolate.
  • Eolico di alta qualità: Zone costiere ventose, creste montuose, pianure aperte offshore.Senza trasmissione, queste risorse rimarrebbero in gran parte inutilizzabili per le economie che ne hanno più bisogno.

3. Impatto sulla Stabilità e Affidabilità della Rete

  • Congestione di rete: Se la produzione concentrata in un’area remota supera la capacità delle linee esistenti, si creano colli di bottiglia. L’energia viene sprecata (“curtailment”) anche se c’è domanda altrove.
  • Rischio di instabilità: Dipendere da poche, grandi centrali lontane rende la rete più vulnerabile a guasti su quelle linee critiche.

Strategie per Mitigare l’Impatto della Distanza: Un Approccio a Più Livelli

Il sistema ottimale combinatrasmissione a lunga distanza,generazione distribuitaeflessibilità locale.

A. Lunga Distanza: Le Autostrade dell’Energia (Supergrid)

  • Scopo: Portare grandi volumi di energia dalle “zone ricche di risorse” alle “zone ricche di domanda”.
  • Tecnologia chiave:HVDC (Corrente Continua ad Alta Tensione). È più efficiente per distanze >500-800 km e permette di collegare reti asincrone (es. Europa continentale con UK).
  • Esempi: Il progettoDesertec(Sahara-Europa), le interconnessioni Nord Europa (eolico offshore) – Centro Europa, il progettoAsian Super Grid.

B. Media/Distanza Regionale: Reti Rinforzate e Interconnesse

  • Scopo: Bilanciare la variabilità su ampia scala. Quando non c’è sole in Italia, potrebbe esserci vento in Germania o Francia, e viceversa.
  • Esempio: Ilmercato unico dell’energia UEsi basa sull’idea che l’interconnessione riduce il bisogno di storage e backup nazionale.

C. Breve Distanza/Distribuita: Generazione Locale e Comunità Energetiche

  • Scopo: Ridurre le perdite di trasmissione, la congestione e aumentare la resilienza.
  • Come: Tetti solari, parchi eolici comunali, autoconsumo collettivo. L’energia viene consumata dove è prodotta, alleviando la pressione sulla rete di trasmissione.

D. Abbinare alla Produzione: Lo Stoccaggio Distribuito

  • Scopo: “Spostare l’energia nel tempo” invece che solo nello spazio. Batterie domestiche o di quartiere assorbono il surplus locale diurno (solare) per usarlo la sera, riducendo la necessità di importare da lontano.

Sintesi: Quanto è Importante?

La distanza è unvincolo da gestire strategicamente, non un limite assoluto.

ScenarioVantaggiSvantaggi/RischiSoluzione IdealeProduzione REMOTA(Mega-parchi in zone ottimali)Costo Livellato dell’Energia (LCOE) molto basso, grandi economie di scala.Altissimi costi e tempi di trasmissione, perdite, rischio geopolitico, “curtailment”.HVDC + Supergrid+ backup per guasti.Produzione REGIONALE/DISTRIBUITA(Parchi più piccoli vicino a città)Costi di trasmissione moderati, minore impatto ambientale, più accettazione sociale.LCOE più alto (risorsa meno ricca), più variabile localmente.Rafforzare le reti regionali, demand response, storage locale.Produzione LOCALE(Tetti, comunità)Perdite di trasmissione minime, resilienza alta, coinvolgimento cittadino.Scalabilità limitata, LCOE più alto, intermittenzaaccentuata.Smartgrid + storage distribuito+ mercati locali dell’energia (CER).

Conclusione: Il Modello Ibrido Vince

Permassimizzare davverol’uso di eolico e solare, serve unapproccio duale:

  1. Investire nelle “Autostrade dell’Energia” (Supergrid HVDC)per sfruttare i migliori siti al mondo e bilanciare la variabilità su continenti.
  2. Sviluppare aggressivamente la generazione distribuita e lo storage localeper ridurre le perdite, la congestione e aumentare la resilienza.

La distanza è importante tanto quanto la nostra capacità di superarla (con le supergrid) o aggirarla (con la generazione distribuita e lo storage).Il sistema del futuro sarà una retemesh resiliente, dove l’energia fluisce in modo bidirezionale, da centinaia di migliaia di fonti distribuite e alcune grandi centrali remote, bilanciata da storage a tutti i livelli.

Si ma in termini di costi/benefici avvicinare i consumi alla produzione sia in termini geografici che temporali, conviene realmente?

È la domanda centrale della transizione energetica. La risposta è: dipende dal contesto, ma la tendenza è che conviene sempre di più, grazie al calo dei costi dello storage e delle rinnovabili distribuite.

Analizziamo separatamente i due abbinamenti (geografico e temporale) in termini di costi/benefici.


1. ABBINAMENTO TEMPORALE (Spostare il consumo quando c’è produzione)

Questo è spessoil più conveniente e immediato da attuare.

Benefici/Costi Positivi:

  • Costo dello storage in calo verticale: Il costo delle batterie agli ioni di litio è calato dell’oltre 90% nell’ultimo decennio. L’abbinamento temporale tramite storage distribuito (case, aziende) o utility-scale diventaeconomicamente vantaggiosoin sempre più casi, evitando di pagare l’energia di picco costosa o il “curtailment”.
  • Demand Response a basso costo: Spostare i carichi flessibili (scaldacqua, ricarica EV, alcuni processi industriali) è spessoil modo più economicoper bilanciare la rete. Il costo è principalmente software e incentivi, non infrastruttura pesante.
  • Evita costi marginali altissimi: L’energia nelle ore di picco serale (quando il solare cala) è la più costosa e spesso prodotta da gas. Spostare il consumo al pomeriggio solare riduce questi costi sistemici.

Svantaggi/Limiti:

  • Capitale iniziale: Lo storage richiede investimenti upfront.
  • Limiti fisici: Non tutti i consumi sono flessibili (illuminazione, server, molte attività industriali).
  • Complessità gestionale: Richiede smart meter, sistemi di controllo, cambi di abitudini.

Verdetto sull’Abbinamento Temporale:Conviene fortemente e sempre di più.È il primo passo per massimizzare l’uso delle rinnovabili, spesso con un ritorno sull’investimento (ROI) chiaro. La flessibilità della domanda è una “risorsa virtuale” a bassissimo costo.


2. ABBINAMENTO GEOGRAFICO (Avvicinare il consumo alla produzione)

Qui il bilancio costi/benefici è piùcontestuale e dipende dalla scala.

A) Su Piccola Scala (Generazione Distribuita / Comunità Energetiche):

  • Benefici:
  1. Riduzione delle perdite di rete(dal 5-8% al 2-3%).
  2. Deferral degli investimenti in rete: Posticipare costosi potenziamenti di linee e sottostazioni.
  3. Resilienza: Maggiore sicurezza durante blackout.
  4. Accettazione sociale e partecipazione.
  • Costi:
  1. Costo unitario più alto: Un kW su tetto costa più di un kW in un mega-parco solare (minori economie di scala).
  2. Variabilità non diversificata: Una nuvola su un quartiere può far crollare tutta la produzione locale, mentre su vasta area l’effetto è mitigato

Verdetto per la Piccola Scala:Conviene economicamente?Spesso sì, ma non sempre in modo assoluto.IlValore Locale dell’Energia (LVOE)deve considerare non solo il prezzo dell’energia, ma anche i costi evitati per la rete, i benefici ambientali locali e la resilienza. Con i costi del solare residenziale bassi, in molte zone è già in “grid parity”.La convenienza economica è massima dove la rete è congestionata e costosa da potenziare.

B) Su Grande Scala (Spostare le industrie o costruire mega-parchi vicino alle risorse):

  • Esempio Estremo: Costruire una fabbrica di idrogeno verde direttamente nel deserto, vicino a un mega-solare.

Benefici:

  • Costo di produzione energetica minimo(miglior irraggiamento/ventosità).
  • Nessun costo di trasmissione per l’energia trasformata(es. l’idrogeno si trasporta, ma a costi diversi).

Costi:

  • Altissimi costi di trasporto del prodotto finale(se non elettricità).
  • Costi logistici e infrastrutturaliin zone remote (acqua, strade, manodopera).
  • Rischi geopolitici e di localizzazione.

Verdetto per la Grande Scala:Conviene per industrie ad alto consumo energetico e basso peso/value del prodotto finale(es. produzione di alluminio, data center, idrogeno/ammoniaca verde).Non convieneper industrie con prodotti ad alto valore o fragili. È un calcolo tracosto marginale dell’energia prossimo a zerovs.costi di logistica e trasporto.


SINTESI COSTI/BENEFICI: LA CURVA DI OTTIMIZZAZIONE

Il sistema più efficiente economicamente non è né totalmente centralizzato né totalmente distribuito, maibrido e ottimizzato a più livelli:

  1. Primo Livello (Massimo ROI):Flessibilità Temporale(Demand Response) eAutoconsumo Istantaneo(pannelli sul tetto che alimentano i carichi diurni). Qui il costo del “non abbinamento” è altissimo (pagare energia di picco).
  2. Secondo Livello (ROI crescente):Storage di breve termine(batterie domestiche/industriali) per estendere l’autoconsumo e servizi di rete. I costi stanno raggiungendo la soglia di convenienza.
  3. Terzo Livello (ROI dipendente dal contesto):Rafforzamento delle Reti di Distribuzioneper gestire il flusso bidirezionale da generazione distribuita.
  4. Quarto Livello (Grandi investimenti, ROI a livello sistemico):Supergrid e Interconnessioniper collegare mega-parchi rinnovabili e bilanciare continentalmente. Il beneficio non è solo energetico, ma diadeguatezza e sicurezzaper l’intero sistema.

CONCLUSIONE FINALE

Sì, avvicinare i consumi alla produzione (nel tempo e, in misura crescente, nello spazio) conviene realmente, ma con importanti precisazioni:

  • L’abbinate temporale è già vincenteed è la prima leva da sfruttare. Il suo costo marginale è basso e i benefici sistemici alti.
  • L’abbinate geografico su piccola scala (distribuita)ha unvalore localeche spesso supera il suo costo leggermente più alto, se si considerano tutti i benefici (riduzione picchi, investimenti in rete differiti, resilienza).
  • L’abbinate geografico su larga scalaèessenzialeper sfruttare le risorse migliori, manon per tutti gli usi. Serve per lagenerazione bulke per leindustrie energivore trasformative.

Il modello vincente è quindi:Consumare l’energia il più possibile nel momento e nel luogo in cui viene prodotta a livello distribuito (città, regioni), e utilizzare le grandi linee di trasmissione come “backbone” per bilanciare gli squilibri residui, importare risorse ottimali ed esportare i surplus.

In altre parole,la rete del futuro assomiglierà più a un internet dell’energia(scambio peer-to-peer locale, con backbone ad alta capacità) che a un sistema gerarchico tradizionale (dalla grande centrale al consumatore passivo). La convenienza economica sta guidando proprio verso questa direzione.

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